Lo studio ha negoziato e definito un’altra transazione con chiusura a stralcio della posizione debitoria durante la pendenza della procedura esecutiva immobiliare. In questo specifico caso, le trattative si sono prolungate per oltre tre anni, per via della particolare difficoltà di reperimento di un terzo acquirente.
Lo snodo procedurale che ha accompagnato le parti può così essere riassunto:
- Opposizione del pignoramento e primi contatti con il creditore procedente;
- Raggiungimento dell’accordo transattivo di massima a stralcio del debito;
- Individuazione di un terzo acquirente;
- Sospensione concordata ex art. c.p.c., al fine di consentire il completamento e la stesura dell’accordo transattivo tra le parti;
- Fissazione di udienza straordinaria per la vendita cd. contestuale;
- Compravendita in udienza, alla presenza del Giudice dell’Esecuzione e del notaio rogante;
- Cancellazione delle trascrizioni pregiudizievoli.
Lo studio ha curato tutte le fasi predette, compresa l’individuazione e la trattativa, per conto del cliente, con il terzo acquirente. All’esito della trattativa, il debito è stato stralciato da oltre 250.000,00 € a 217.000,00 €, e l’immobile venduto a una cifra vicina ai 300.000,00 €.
Si tenga presente che, in caso di vendita forzata, non sarebbe stato possibile saldare il debito per intero. La vendita contestuale ha determinato invece un vantaggio netto di circa 80.000,00 €.